Era facile aspettarsi le prime critiche alle ambientazioni storiche della saga di Assassin’s Creed che fatica sempre più a trovare fedeltà con la linea temporale reale e quella del gioco “dimenticandosi” spesso i secoli, se non i millenni, che sono passati dalle ambientazioni dei loro giochi e lasciando quindi palazzi, opere d’arte e addirittura persone fuori dal loro contesto storico reale per meglio adattarlo a quello videoludico.

assassins-creed-syndicate-debut-trailer-01Nel nuovo capitolo della saga guardando il trailer del lancio, si nota un bellissimo treno della British Railways che a Londra è più che giusto che ci sia, peccato però che il gioco è ambientato nel 1868 e la compagnia ferroviaria è nata solo nel 1949.

ac-syndacate-inesattezza-storicaNon è comunque la prima volta che succede un errore simile e probabilmente il più eclatante è proprio nel capitolo più famoso: Assassin’s Creed 2 dove vediamo il duomo di Firenze ed altri edifici storici molto famosi finiti e costruiti in marmo quando tali lavori finirono solo nel tardo ottocento.

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Ma la Ubisoft non perde tempo e replica dicendo che tali errori sono del tutto normali giustificandoli come conseguenze del funzionamento dell’animus. In pratica tale macchinario, funzionando tramite ricordi genetici associa cose attuali a quelle del passato creando così questi “errori storici”. Risposta che ricorda molto quella data al problema di Assassin’s Creed Unity delle persone che comparivano magicamente dal nulla e che secondo Ubisoft erano “dati” analizzati dall’animus che aggiungeva ricordi allo scenario.

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