In questi mesi ho avuto modo di provare varie cuffie da gaming top di gamma.
Sono partite con le Razer Man O’ War wireless, buone cuffie dall’ottimo equalizzatore software ma dal prezzo esagerato per quello che offrono. Il difetto più grande è l’archetto che regge i due padiglioni, in pratica al centro di questo di trova la placchetta in plastica con logo Razer in alto e spugna ricoperta da similpelle che è attaccata ai due archetti che sono praticamente lo scheletro delle cuffie con quattro piccolissimi ponti in plastica.
Il risultato è che prima o poi, anche solo poggiando le cuffie in testa, si romperanno presto, come mi è capitato dopo soli due mesi dall’ acquisto. Quindi… mi dispiace Razer, non male come suono ma pessima in costruzione e materiali. Bocciata.

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Ovviamente ho deciso di non riprendere le stesse cuffie e salire di livello, nonostante le Razer Man O’ War siano già top di gamma. Ho quindi deciso di prendere le cuffie da gaming più sentite tra i giocatori pro, le Astro A40, cuffie che comprendono una scheda audio esterna e un paio di cuffie con filo.
Appena collegate al pc ho subito trovato un problema: I bassi erano del tutto assenti.
Collegando invece le cuffie al cellulare il suono era incredibile, con dei bassi forti e chiari. Dopo varie prove ho deciso di renderle e riprovare con un nuovo pacco.
E siamo alle seconde Astro A40, questa volta il suono era pulito e senza carenze, i bassi andavano benissimo.
Le Astro A40 hanno il MixAmp Pro che è la scheda audio esterna da collegare al pc tramite USB. Una volta collegata bisogna tener premuto il tasto d’accensione per settarle in modalità PC in modo tale da permettere al software scaricabile sul sito della Astrogaming di poter gestire ed equalizzare il suono. Hanno quattro profili settabili tramite tasto su scheda ma è possibile scaricarne e crearne di nuovi sostituendo i quattro profili preimpostati. Altra cosa molto interessante di questa scheda audio è il bilanciere del volume dedicato alla chat di gioco. In pratica su scheda abbiamo due bilancieri, quello del volume generale e quello del volume della chat.
Infatti in modalità PC vengono istallate due periferiche audio, una per il suono in generale e uno per le “telecomunicazioni”, una volta settata quest’ultima nei programmi di chat come TeamSpeack o Discord, è possibile bilanciare poi in gioco il volume di chat e quello di gioco aumentando o diminuedo uno dei due suoni. Il mixamp pro ha anche altre porte, una di Stream e una di AUX che non avendo testato non posso sapere a cosa servano. C’è anche la possibilità di collegare più MixAmpPro tramite cavo, oltre a queste porte è presente il tasto per la virtualizzazione del suono in 7.1, fa quello che deve ma consiglio fortemente di non attivarlo e lasciare l’audio in 2.0 stereo percHé oltre a sentire il suono più forte ad un volume più alto è decisamente migliore sia per ascoltare musica che per giocare.
Dunque, in definitiva queste Astro A40 mi hanno davvero meravigliato. Il suono è abbastanza alto e nonostante i bassi siano forti non vanno a coprire i medi e gli alti che restano sempre chiari e cristallini. Sono cuffie molto costose, un prezzo davvero pazzesco ma sinceramente sono davvero ottime.

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Ho avuto poi modo di provare le Asus ROG Centurion 7.1 reale, cuffie molto grosse e anche un po’ pesanti, chiuse, padiglioni in pelle e scheda audio esterna.
Il suono di queste cuffie è totalmente diverso da qualsiasi altro paio di cuffie. Anche se esiste una modalità stereo non fa altro che disattivare le varie casse tranne le due frontali, quelle più grandi e potenti e proprio per questo, dal suono preponderante che sovrasta quello delle altre pià piccole, quindi per la maggior parte dei casi quasi non si nota la differenza. C’è anche un tasto per l’accensione e lo spegnimento dell’ amplificatore, cosa del tutto inutile. In pratica spegnendolo si sente leggermente più basso, che è poi il difetto più grande di queste cuffie. Se con le casse frontali c’è un volume decente, tutte le altre hanno un volume bassissimo e un suono molto diverso dalle frontali causando anche in gioco un distacco netto di voce da chi ci sta davanti e chi magari è dietro, falsando tutta l’atmosfera. Il microfono purtroppo non è dei migliori, ho dovuto attivare quello sulla scheda audio, con pulsante piazzato sotto a questa, per ridurre i rumori in sottofondo ottenendo così un risultato decente ma niente di particolare. Quello che comunque mi ha stupito è che le cuffie sono collegate alla scheda audio esterna tramite cavo HDMI, quindi è possibile collegarle solo a questa scheda. E’ la prima volta che vedo una soluzione simile, carina e a quanto pare anche funzionale. Dopo averle testate su giochi come Overwatch e Assassin’s Creed Origins e aver visto vari film, ascoltando anche musica varia, le ho bocciate. Il problema più grave di queste cuffie è il volume, per averlo ad una media decente bisogna alzare i volumi di tutte le casse ma non di quelle frontali, che ad alto volume si sentono davvero bene ma sovrastano del tutto le altre casse. Insomma, costano troppo e offrono poco.
Non valgono i soldi spesi.

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Infine, ho avuto il piacere di provare le Sennheiser GAME ZERO, sorelle delle mie storiche Sennheiser GAME ONE che ho avuto per anni, abbinate ad una scheda audio Sound Blaster ZX. Queste cuffie, nonostante il prezzo elevato, non hanno una scheda audio e quindi è possibile collegarle tramite il jack dedicato. Le ho provate prima attaccate alla mia scheda audio integrata, una SupremeFX su Asus ROG Maximus VII Hero. Il suono era ottimo, volume alto, bassi profondi. Davvero niente male.
IL microfono invece, causa scheda madre probabilmente, aveva un ritorno nella cuffia di chi era in chat vocale con me, in pratica sentivano il suono del mio gioco.
Ho quindi deciso di puntare nuovamente su Creative prendendo la sua scheda audio esterna per il gaming, la Sound BlasterX G5.
Collegata tramite USB ho subito notato la prima cosa scomoda: Il bilanciera del volume montato davanti alla scheda e non sopra, proprio in mezzo ai due attacchi del microfono e delle cuffie. Mi veniva quindi più comodo bilanciare il volume tramite macro su tastiera. Inizialmente era molto carente sui bassi, scaricato poi il software (non facilissimo da trovare in rete) per la gestione di questa scheda audio sono riuscito a equalizzare al meglio il tutto ottenendo un risultato davvero eccellente.
Finalmente il microfono si sentiva, ovviamente Sennheiser non delude mai, sul microfono non c’è niente di meglio per il gaming.
Purtroppo però nelle basse frequenze sentivo dei “pop” fastidiosissimi, non era tanto nei giochi o nella musica, dove il suono era perfetto, ma nelle chat vocali. Quando un mio amico parlava, sentivo il “pop” o comunque un disturbo, poco prima della sua voce.
Questo tipo di difetto è abbastanza comune nelle scheda audio, alla fine potrebbe derivare dal mio PC quindi non mi sento di sconsigliarle.
Nel mio caso comunque le ho dovute rendere.

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Quindi, alla fine cosa ho preferito?
Ovviamente le Astro A40. Sono comode, leggere, il microfono non è al pari delle Sennheiser ma non è malaccio. Il MixAmp Pro fa quello che deve e la funziona di bilanciamento volume chat/gioco mi è davvero utile. Sono poi compatibili con smartphone e console e anche senza Mixamppro si sentono benissimo.

Le Razer si rompono facilmente, le Asus ROG Centurion sono particolari e solo per appassionati del 7.1 reale (ma con un volume bassino), la vera gara è tra le astro e le Sennheiser GAME ZERO. Le consiglio entrambe anche perché la differenza non è molta, quindi è solo gusto personale.

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